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LARGE MOVEMENTS incontra Afrolovers

Nel cuore dell’estate e del Lazio, Large Movements ha avuto il piacere di essere ospitata in un evento di inclusione, divertimento, balli e non poche…tentazioni di gola dal sapore etnico e casalingo al tempo stesso.  

La serata è stata organizzata da Afrolovers e si ripete ogni anno in occasione dell’anniversario di matrimonio dei padroni di casa Olympia e Marco. Celebra l’Africa, l’ospitalità, la condivisione del divertimento più genuino. Al ritmo di animate percussioni e tra deliziosi piatti del Senegal, il giardino della casa di Olympia e Marco si è trasformato in un luogo di accoglienza calda e gioiosa, dove i presenti hanno potuto assistere e partecipare a musiche e balli tradizionali del Senegal.  

Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio per noi, ma non per chi ha dedicato molte ore per preparare le pietanze genuine ma dalla complessa e laboriosa preparazione, che sono poi state servite. La cucina era piena dei profumi di una tradizione culinaria a noi poco familiare ma dai gusti diretti, con modalità di preparazione altrettanto distintive a partire dalle enormi zucche che hanno fatto da ingrediente al primo piatto. Sono poi seguiti involtini ripieni di carne o verdure con salsa alla cipolla, che in Senegal si mangiano per merenda e che decisamente si distinguono da quella che con il tempo è diventata la nostra idea di spuntino: ma che, con ogni probabilità, è più simile al concetto di merenda dell’Italia di prima.  

Dopo la cena, i percussionisti Mbeba ed Inouss hanno acceso gli animi con ritmi Senegalesi e presto si sono aggiunte le danze ed altre percussioni, che hanno continuato ad oltranza come se il tempo e la stanchezza si fossero dileguati per ore.  

A guidare le danze, a tratti accompagnate da oggetti della tradizione dall’aura rituale – come i mortai per il miglio con cui si prepara il cous cous -, sono state Olympia e Ilaria, che ha condiviso con noi il valore della musica e della danza dell’Africa occidentale e quanto è in grado di dare alle società come ai singoli individui. Sono balli che raccontano e sono parte fondante della quotidianità, in un connubio tra arte e vita di tutti i giorni assai stretto. Portano a riappropriarsi del proprio corpo, come ad affermare il senso di appartenenza culturale e sociale.  

Olympia ci ha accolti e accompagnati dall’inizio alla fine dell’evento, ambasciatrice della propria cultura e promotrice dell’inclusione con impegno e naturalezza, nella cornice della propria casa e del giardino laziale adornato di focolari che portavano con la mente e gli occhi a notti d’Africa.  

Quella organizzata da Olympia e Afrolovers è stata una serata del tipo di inclusione più bella e naturale: quella fatta di condivisione e partecipazione, di vite che si incrociano e si arrichiscono a vicenda grazie allo scambio e all’accoglienza nelle proprie tradizioni, fatte di pensieri e idee ma anche di fisicità ed energia vitale.  

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Marta Pistone

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