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L’Orchestra di Piazza Vittorio

orchestra piazza vittorio

L’esperienza dell’Orchestra di Piazza Vittorio rappresenta un progetto di inclusione e di unione di diversi trascorsi che formano una realtà multiculturale la quale ha dato vita a suoni suggestivi e originali.

Tutte le strade portano a Roma” si sente dire nel documentario sull’orchestra, perché sono le stesse strade che hanno portato i musicisti a incontrarsi, collaborare e a vincere il David di Donatello.

Un progetto di inclusione musicale

Nel 2002 in una delle zone più multietniche di Roma, il rione popolare Esquilino, nasce un progetto di inclusione e di riscatto sociale che si sposa con la passione per la musica in tutte le sue diverse intonazioni.

L’idea è stata concepita all’interno dell’associazione culturale Apollo 11 da Mario Tronco, componente della Piccola Orchestra Avion Travel e dal regista Agostino Ferrente il quale realizza il primo docu-musical italiano dal titolo: “L’Orchestra di Piazza Vittorio” dove è documentata la nascita dell’orchestra avvenuta anche grazie al contributo volontario di cittadini che hanno permesso l’attivazione di posti di lavoro e l’accesso ai permessi di soggiorno ai musicisti professionisti.

Le storie dell’orchestra di Piazza Vittorio

Dalla sua nascita ad oggi oltre 100 musicisti hanno collaborato con l’orchestra, ognuno porta con sé le proprie note e le proprie storie, come quella di Carlos Paz musicista dell’Ecuador che ha lasciato il suo paese nel 1990 a seguito delle persecuzioni da parte del suo Stato, dopo aver vissuto in Russia ed Austria arriva in Italia e diventa membro dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

Ogni artista conferisce particolarità al sound prodotto che risulta come una fusione di suoni provenienti dagli strumenti e dai background musicali tradizionali dei musicisti i quali portano sempre sullo stage un messaggio di fratellanza.

L’Orchestra è cresciuta ed ha svolto oltre 1300 concerti in tutto il mondo, prodotto 5 dischi e coordinato il progetto “L’Atlante di Piazza Vittorio – A scuola con l’OPV” tramite il quale si sperimenta una nuova forma didattica musicale nelle scuole dove avvengono gli incontri con i musicisti.

Durante l’evento formativo che loro definiscono come saggio di geografia musicale gli artisti raccontano la loro storia, quella dell’orchestra e ovviamente suonano.

Il primo film musicale multietnico

Di pochi giorni fa è la notizia della vittoria del David di Donatello 2020 per miglior musicista grazie alla loro riscrittura dell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart che ha portato alla produzione del primo film musicale multietnico dal titolo: “Il flauto Magico di Piazza Vittorio”.

L’idea è nata nel 2007 da una proposta di Daniele Abbado per la Notte Bianca di Reggio Emilia. Lo spettacolo rappresenta la trasmissione dell’opera di Mozart come una favola tramandata in forma orale ai musicisti che la rimandano a noi ed è così che la musica assume diversi toni tra i quali anche jazz, raggae e folk.

In conclusione, Piazza Vittorio è dove è ambientato il film, il luogo dove è partito tutto e che ha portato l’orchestra in tanti altri luoghi presentando con forza il loro successo di inclusione.

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Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Orchestra_di_piazza_Vittorio
https://frontierenews.it/2013/02/carlos-paz-cantare-comunque-e-sempre-dai-ritmi-andini-alla-salsa-caraibica-2/
http://www.romatoday.it/eventi/atlante-piazza-vittorio-geografia-musica-22-maggio-2016.html
https://www.orchestrapiazzavittorio.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Orchestra_di_piazza_Vittorio
https://frontierenews.it/2013/02/carlos-paz-cantare-comunque-e-sempre-dai-ritmi-andini-alla-salsa-caraibica-2/
http://www.romatoday.it/eventi/atlante-piazza-vittorio-geografia-musica-22-maggio-2016.html
https://www.orchestrapiazzavittorio.it/
Ida Lombardi

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