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FAITH: un viaggio di liberazione dalla tratta

Oggi Large Movements ha il piacere di presentare “Faith”, un progetto editoriale curato da Rossana Calbi, scritto da Andreina Bochicchio e illustrato da Marta Bianchi. Il libro affronta il tema della tratta delle donne che dai loro Paesi di origine vengono portate in Italia ed in Europa per alimentare il mercato della prostituzione. L’innovatività dell’opera di queste tre donne sta nel fatto che la protagonista, Faith, narra in prima persona il suo viaggio da Benin City in Nigeria, e lo fa con una delicatezza ed un dolore profondo attribuibili ad un racconto autobiografico.

“Faith” non è un’autobiografia, ma quasi. Le autrici, infatti, lavorano a stretto contatto con le donne vittime di tratta, supportandole legalmente e psicologicamente per aiutarle ad uscire dalla condizione di insopportabile illegalità in cui riversano. Con questo progetto editoriale vogliono far emergere la voce di Faith dal silenzio mediatico che avvolge il sistema criminale della tratta, che ogni anno viola massivamente i diritti umani di migliaia di donne e uomini.

La giovane protagonista si chiama Faith ma ha mille e più nomi, è nigeriana ma potrebbe avere decine di nazionalità diverse. Faith aveva appena compiuto 13 anni quando ha iniziato un viaggio molto più grande di lei, che l’ha condotta fino in Italia. Il suo desiderio era quello di studiare per poi trovare un lavoro, come una qualsiasi ragazza della sua età.

Il viaggio di Faith

Il viaggio di Faith inizia dunque inseguendo una speranza, dipinta nella mente della giovane attraverso i racconti che raggiungevano la sua comunità da questa lontana terra di abbondanza e benessere. Speranza, tuttavia, che si regge su una menzogna. Le false promesse dei trafficanti spingono le ragazze a partire per viaggi pericolosi verso un futuro di prostituzione forzata, in un Paese lontano ed ostile. La speranza, dunque, lega psicologicamente le vittime all’obiettivo promesso, all’inganno della tratta. Ma non solo.

Come spiega la psicologa nonché illustratrice del libro Marta Bianchi, le ragazze che cadono in mano ai trafficanti vi si legano tramite un inganno basato su rituali tipici della loro cultura e religione di provenienza e che hanno per queste ragazze un profondo significato etico-morale.

Un viaggio di due anni porta Faith a Lampedusa passando dal deserto del Sahara, dalle prigioni libiche, dal mare Mediterraneo a bordo di un “barcone”. Ci vogliono altri due anni e ulteriori spostamenti per darle la forza di sconfiggere le sue paure e “denunciarsi” come vittima di tratta.

La storia di Faith è raccontata a voce bassa ed emerge dalle tenebre di una realtà purtroppo radicata nella nostra società, ma nascosta dagli occhi di tutti. Stiamo parlando del destino di molte – troppe – donne migranti che, per scappare da situazioni drammatiche si ritrovano a viverne altre, forse peggiori, in una terra a loro sconosciuta e lontanissima da casa.

Il destino delle vittime di tratta

L’avvocato Andreina Bochicchio, durante l’evento di presentazione di “Faith”, spiega come queste ragazze vengano incastrate in un circolo vizioso dal quale è difficilissimo uscire. Del percorso della tratta non parleremo in questa occasione, seguendo la scelta dell’autrice di non scendere nei dettagli, ma è importante dire che uscirne è difficilissimo. Non solo per le continue minacce che le vittime ricevono, ma anche perché gli strumenti legali a loro tutela sono di difficile attuazione.

Le vittime hanno la possibilità di intraprendere due tipi di percorso di fuoriuscita dalla tratta, come dichiarato dall’Articolo 18 del Testo Unico sull’Immigrazione. Il cosiddetto “doppio binario” prevede l’avvio di un programma di emersione, assistenza ed integrazione sociale, da una parte, e la possibilità di attivare un canale legale contro il proprio aguzzino, dall’altra. Il Testo prevede inoltre il rilascio di un permesso di soggiorno umanitario alle vittime di tratta.

Il rischio di ritorsioni nei confronti della famiglia delle ragazze è però concreto, ragion per cui la quasi totalità di queste ragazze decide di tacere. Questo nonostante la promessa di un documento di soggiorno – comunque difficilmente erogabile – che spetta a coloro che decidono di intraprendere il percorso di protezione sociale.

Note stilistiche

La storia di Faith è raccontata da Andreina Bochicchio in un monologo narrato in prima persona e diviso in versetti di poche parole, che invita il lettore ad immergersi nei sentimenti e nei pensieri della giovane ragazza. Le parole sono poche, ma hanno un peso immenso all’interno della narrazione incorniciata da illustrazioni grafiche dal forte impatto visivo. Le immagini di Marta Bianchi raffigurano animali scelti simbolicamente al posto della figura umana. La tragicità della narrazione è enfatizzata dai colori al negativo e dalle scure tonalità.

L’intento del libro è quello di puntare i riflettori sulle tenebre della tratta delle migranti minorenni. Sia il testo, riadattato in chiave poetica, sia le illustrazioni permettono al fruitore di immergersi nel dolore della protagonista, che per quanto subisca riesce ad andare avanti con la forza della speranza.

“Faith” tenta, riuscendoci, di suscitare emozioni forti nel lettore. Il libro risulta d’impatto sia a chi è a conoscenza delle dinamiche della tratta, sia a chi non ne sa niente. Le parole e le immagini lasciano spazio all’immaginazione nel ricostruire i dettagli del viaggio di Faith, ma non permettono libera interpretazione ai sentimenti che la storia suscita.

È qui che Faith smette di chiamarsi così, di partire a 13 anni da Benin City verso l’Italia. Faith diventa un’altra donna, di un altro Paese, verso una destinazione diversa. Ma il dolore resta lo stesso, le paure, la nostalgia, la speranza non mutano insieme al soggetto che sopravvive alla tratta.

Lo scopo che si pone questo libro è dunque quello di “provare a far sentire”, di immedesimarsi in tutte quelle donne coraggiose e forti che ogni anno attraversano migliaia di chilometri per inseguire una speranza. Ed è per questo che Large Movements ne raccomanda la visione a tutti i suoi lettori. Per acquistare “Faith” rimandiamo al link di riferimento di Edizioni Epoké, oppure presso le librerie Risma Edizioni ed Inferno Store, o anche contattando via Facebook l’associazione Strange Opera di Rossana Calbi.

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