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Penny Wirton ! Inclusione a tu per tu

Penny Wirton - Luce

Penny Wirton - Luce

Noi tutti, penso, ci ricordiamo dell’ansia prima di ogni interrogazione, verifica o esame. Noi tutti ci ricordiamo dello stress nello studiare accompagnati dalla sensazione di non stare imparando e, spesso, dimenticandoci poco dopo tutto quello su cui abbiamo penato. Allora pensiamo a questo e proviamo a tradurlo nella situazione di un analfabeta nella lingua madre che si trova in un altro paese o nella situazione di un qualsiasi straniero. Con questa traduzione in mente deve lavorare l’inclusione per la scuola di italiano Penny Wirton (clicca qui per il sito della scuola).

Guarda il video del nostro racconto della Penny Wirton :

Le persone prima di tutto

Si tratta di un progetto di inclusione perché aiuta a comunicare tramite l’amicizia, l’accoglienza e l’armonia. In questo progetto di inclusione a mettersi in gioco non sono solo gli studenti ma anche gli insegnanti, la coppia deve essere flessibile, trovare un proprio passo, il proprio gioco e il proprio modo di essere. In questa scuola si è pazienti e rigorosi ma non si è schiavi del programma, si premia anche il movimento impercettibile del proprio studente.

Questo progetto di inclusione fa si che l’insegnante sia custode della personalità in formazione e la scuola permette di assumersi la responsabilità dello sguardo altrui. Questo viene fatto senza isolarsi ma lavorando uno a uno o in piccoli gruppi. Questo inoltre viene fatto anche attraverso due manuali appositi scritti dagli stessi fondatori della Penny WirtonEraldo Affinati e Anna Luce Lenzi, che si intitolano “Italiani anche noi”.

Il clima non è quello di una comune scuola o di un progetto di inclusione, ma sembra quello conviviale che si crea tra amici o in spazi in cui ci si conosce e ci si diverte. Si pensi che dopo un’ora di lezione si distribuiscono cioccolatini, biscotti e caramelle. L’atmosfera della scuola coinvolge tutti: gli studenti in primo luogo. Questi percepiscono di non vivere in un contesto didattico tradizionale sia perché ci sono tanti professori quanti sono i ragazzi, sia perché capiscono che li si fa tutto gratis.

Coralità gratuita e comunicazione

Chi partecipa coralmente a questo progetto di inclusione, lo fa con un puro gesto di gratuità. Nella Scuola Penny Wirton sono tutti volontari e non ci sono figure remunerate. Per partecipare basta telefonare, scrivergli o andarli a trovare. Ovviamente è bene che si possa assicurare una buona continuità. Di questo progetto di inclusione ci sono sedi in tutta Italia, la sede centrale di Roma è in Via Domenico de Dominicis 13.

In conclusione possiamo dire che questo progetto di inclusione parte dall’importanza del comunicare perchè qui il comunicare non è una grammatica ma un modo per relazionarsi con il prossimo, sia capendo chi abbiamo davanti, sia riuscendo ad esprimere chi siamo e dove vogliamo arrivare. La scuola Penny Wirton è un progetto di inclusione a tu per tu. Penny Wirton era un ragazzino abbandonato e questa scuola vuole accogliere tutte quelle persone che si trovano mare dell’incomunicabilità. E per voi? Cosa significa comunicare?

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Rainer Maria Baratti

Vice-presidente Large Movements APS | Climate Change e Migration Specialist | Dottore in Relazioni Internazionali | Blogger in Geopolitica, Geoeconomia e tematiche Migratorie | Referente LM Environment

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