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PANGEA INCONTRA: Umanità in movimento

La rubrica culturale di Large Movements, Pangea, ha avuto il piacere di collaborare con due delle autrici dell’ebook dal titolo “Umanità in movimento tra desideri e necessità: le migrazioni umane tra cause naturali e forzature socio-economiche”.

Francesca Alvisi e Rebecca Rossetti hanno partecipato ad una conversazione sulle interessanti tematiche trattate nello studio da loro pubblicato, durante una diretta che potete visionare al presente link.

Cosa è emerso durante la discussione, è come non solo l’analisi, ma anche le azioni da intraprendere e le impostazioni da seguire nel gestire il fenomeno migratorio, debbano fruire di un approccio globale e non settorializzato: si deve capire ogni elemento e causa, incluse le caratteristiche dei territori e le risorse in essi disponibili.

L’umanità in generale e più nello specifico le migrazioni, sono il frutto di una serie di condizioni e cambiamenti che da sempre ne hanno determinato lo sviluppo, fin dalla nascita del genere Homo intorno ai due milioni di anni fa.

La nostra storia è costellata e determinata dallo spostamento di persone mosse dall’istinto alla sopravvivenza e dalla ricerca di migliori condizioni di vita, ma le migrazioni del passato sono diverse da quelle attuali e del futuro.

I più di 7 miliardi che compongono l’attuale popolazione mondiale hanno come conseguenza una diminuzione degli spazi disponibili e, soprattutto, delle risorse. Dove prima le grandi migrazioni potevano andare alla ricerca di spazi disabitati, ora questa opzione è praticamente impossibile.

A questa problematica, se ne aggiungono altre di altrattanta rilevanza, come i cambiamenti climatici, che portano e porteranno a rendere non più abitabili intere aree, costringendo a migrare intere popolazioni che alle condizioni di quei luoghi si sono adattate per secoli.

Per approfondire la tematica, vi invitiamo non solo a leggere l’ebook, scritto da Francesca Alvisi, Gabriela Carrara e Rebecca Rossetti, ma anche a visionare le opere di “Heartbeat of the Heart” – risultato di un progetto di arte virtuale lanciato da UNFCCC, Google Arts & Culture LAB, in occasione del 46° anniversario del World Environment Day.

Le opere che compongono Heartbeat of the Heart, create da artisti provenienti da diversi paesi usando dati scientifici, indagano e mostrano i cambiamenti in atto nel nostro pianeta e possono essere visionate al seguente link.

Vi segnaliamo, in particolare, Coastline Paradox di Timo Aho e Pekka Niittyvirta, una mappa sperimentale la cui grafica utilizza i dati di Climate Central e del rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico per visualizzare, tramite Google Street View e Google Map, l’innalzamento oceanico attuale e quello futuro.

La mappa permette anche di simulare la futura migrazione di massa di quanti saranno costretti ad abbandonare le proprie case a causa del cambiamento climatico in oltre 200 luoghi, tra il 2000 e il 2300.

L’ebook “Umanità in movimento” è disponibile sul sito del CNR ISMAR – Istituto di Scienze Marine, al seguente link.

Vi invitiamo a consultarlo non solo per avere un’ottica diversa e più completa delle migrazioni, ma in generale del fenomeno “umanità”, conseguenza e fautrice di cambiamenti e condizioni del nostro pianeta in una connessione di cui alle volte perdiamo traccia e contezza.

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Marta Pistone

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